Il progetto in sintesi

Implementazione di attività educative qualitative formali e non-formali, basate sull’arte, all’interno di 5 Model Schools e 3 Transit and Reception Centers (TRCs) nel Cantone di Una-Sana (Bosnia-Erzegovina).

Il progetto in dettaglio

Il progetto “Education in Emergency for Children on the Move” che Save the Children prevede di sviluppare nel Cantone di Una-Sana, il cantone più drammaticamente colpito dall’arrivo costante di flussi di migranti e rifugiati in transito verso l’Europa, ha l’obiettivo di garantire ai minori, accompagnati e non, l’accesso immediato a delle attività educative qualitative formali e non formali, all’interno di uno spazio protetto e a misura di bambino.

Nello specifico, il progetto ha l’obiettivo di:  

  • Offrire ai minori, accompagnati e non, un supporto psicosociale attraverso l’arte affinché possano iniziare un percorso di resilienza post-traumatico, rafforzare i loro meccanismi di coping e quindi contribuire al loro sviluppo sociale, emozionale, cognitivo e motorio;
  • Garantire ai minori, accompagnati e non, l’accesso ad un’educazione formale di qualità e il loro successivo inserimento nelle classi regolari delle scuole elementari pubbliche del Cantone di Una-Sana;
  • Permettere alle giovani ragazze on the move di esercitare il proprio diritto all’educazione, garantendo loro un’educazione inclusiva e di qualità.

Beneficiari previsti durante la durata del progetto (Aprile 2021-Dicembre 2022)

  • (Almeno) 1’200 minori, rifugiati e migranti (6-17 anni), inclusi gli UASC, che partecipano al Preparatory HEART Program e frequentano regolarmente le lezioni presso 5 scuole elementari pubbliche (Model Schools) del cantone di Una-Sana, insieme ai loro pari bosniaci;
  • (Almeno) 1’500 minori, rifugiati e migranti (6-17 anni), inclusi gli UASC, che partecipano a diverse attività educative non-formali presso 3 Transit and Reception Centers nel Cantone di Una-Sana;
  • (Almeno) 500 giovani ragazze, rifugiate e migranti, (12-18 anni) hanno accesso immediato a diverse attività educative formali e non-formali;
  • (Almeno) 600 genitori, che partecipano insieme ai loro figli alle attività educative non formali organizzate presso i TRCs.

Con il sostegno di Alta Mane, tra il 1° aprile 2021 e il 31 dicembre 2022, Save the Children, prevede di organizzare le seguenti attività:

  • Implementare il Preparatory HEART Program, un programma educativo formale, basato sul metodo HEART, in 5 Model Schools del Cantone di Una-Sana, destinato ai minori on the move, accolti nei TRCs, e finalizzato alla loro integrazione scolastica nelle classi regolari insieme ai loro pari bosniaci;
  • Sviluppare diverse attività educative non-formali ed artistiche (7/7), basate sul metodo HEART, presso i TRCs di Borici, Miral e Sedra, in collaborazione con l’ONG locale Association LAN, tese a combinare l’accompagnamento psicosociale dei minori on the move basato sull’arte (laboratori di musica, pittura, disegno e danza) con programmi di apprendimento scolastici (alfabetizzazione, matematica, storia, geografia, biologia e altre materie rilevanti per quegli adolescenti che non possono essere iscritti a scuola);
  • Sviluppare diverse attività educative formali e non-formali destinate unicamente alle giovani ragazze on the move, attraverso l’impiego di un approccio “gender-oriented” della metodologia HEART.